Non ce la faremo mai… O forse sì

Tag

, , , , , , ,

Più giri per questo bellissimo e assurdo Paese, più ti rendi conto che non ce la faremo mai. Non ce la faremo mai a far pagare le tasse a un numero accettabile di cittadini e non ce la faremo mai ad appianare l’enorme ingiusta distanza che c’è tra chi è costretto a pagare e chi “può” evadere; non ce la faremo mai neppure a far capire a chi evade che qualcun altro ha pagato col sudore della sua fronte gli ospedali dove si va a curare e le strade dove sfreccia col suo suv.
Non ce la faremo mai a licenziare (senza troppi indugi) un dipendente pubblico che ogni anno va in malattia invece di rientrare dalle ferie, e non ce la faremo mai a fargli capire che sta rubando in primis a noi cittadini che paghiamo il suo stipendio ma anche ai suoi colleghi che devono farsi anche i suoi turni mentre lui è al mare.
Non ce la faremo mai a convincere certi commercianti che, se sei onesto, non devi aver paura a mettere un POS nel tuo negozio e che non c’è proprio da prendere per il culo se la gente vuole pagare col bancomat anche per pochi spiccioli.
Non ce la faremo mai a far passare la mentalità che affittare case vacanza in nero è furto, non furbizia e che un dipendente stagionale non è uno schiavo che è lì per caso, ma un lavoratore che ha diritto ai contributi.
Non ce la faremo mai a far capire che le spiagge (quelle splendide spiagge turchesi del sud) sono di tutti e non le personali discariche di ristoranti che non hanno messo a norma le fogne, e soprattutto che devi spendere almeno qualche euro (tra i troppi che non dichiari al fisco) per metterle a norma quelle dannate fogne, invece di invitare a cena ogni sera il comandante (e relativa consorte) della locale polizia municipale.
Alcuni lo chiamano senso civico, altri rispetto per le regole: io non so come chiamarlo, sta di fatto che in questo Paese (in larga parte di questo Paese) non c’è. E qualcosa che non c’è si può solo teorizzare, come l’esistenza di Dio. Teorie tanto evanescenti che talvolta hai la sensazione che forse sei tu a sbagliarti, che forse non hai capito come davvero vanno le cose e te ne stai rintanato in un iperuranio di valori astratti difficilmente applicabili alla realtà.
Eppure, in qualche angolo remoto del tuo inconscio, talvolta si fa largo la sensazione che davvero basterebbe poco, anche in questo Paese.